Artisti 2008
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"Queen and the Choir”, è un tributo ai Queen, la mitica band britannica che amava fondere sonorità rock con arraggiamenti vocali classici dando vita a intrecci corali così complessi che dal vivo non si potevano rendere se non con l'ausilio di un coro. Per rendere al meglio lo spirito di tali brani è nato questo spettacolo davvero unico nel suo genere grazie alla presenza del coro dell'Università di Ferrara e di una band di musicisti professionisti di livello nazionale.Un tributo sicuramente impegnativo ma molto fedele alle sonorità della mitica band britannica, soprattutto grazie alla voce di Lorenzo Campani, straordinario interprete dalle doti vocali molto simili a quelle del compianto Freddy Mercury e scelto fra decine di aspiranti a questo ruolo. Il coro dell'Università di Ferrara che è magistralmente diretto da Francesco Pinamonti, ormai da anni si esibisce in contesti culturali di rilievo sovvenzionati da enti pubblici di vario tipo. La band è formata da musicisti professionisti che vantano collaborazioni con nomi importanti della musica italiana e partecipazioni a eventi di rilievo come il Festival di Sanremo e l'Heineken Jammin' Festival
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Cantautore ferrarese, attento alla condizione politico-sociale italiana, Guido Foddis presenta la sua "spaghetti opera" (come lui stesso la definisce), disegnando un ritratto del nostro paese tra le sue contraddizioni e i suoi problemi, utilizzando forme di musica davvero trasversali. "Italia GangBang" affronta infatti temi come la guerra ("Bim Bum Bush"), ma anche la politica interna e le scelte discutibili del governo ("La finanza creativa"), e lo fa con testi talvolta graffianti, ironici e dissacranti. I generi proposti spaziano dal cantautorato acustico italiano al folk, passando per il rock, il reggae e incursioni elettroniche. I suoi amici musicisti e componenti dei Modena City Ramblers lo aiutano in questo progetto suonando i più svariati strumenti e creando atmosfere diverse per ogni brano. Le melodie orecchiabili si sposano ad affreschi della nostra società, come "Piccola No-global" o "Voglio entrare nella digos". "Il nuovo eldorado", pezzo molto toccante e poetico vede la partecipazione alla voce di Cisco (ex cantante dei Modena City Ramblers), e "Tra la polvere e il cielo" chiude il disco con la presenza dei Gang, seguito poi da un brano strumentale intenso, tra pianoforte e sassofono. "Italia GangBang" è un disco che tocca temi importanti ma non lo fa in maniera banale, cercando di incuriosire grazie ad un ottimo approccio nella narrazione.
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Federico Angelucci è nato a Foligno nel 1984. Ha lasciato la famiglia composta da madre, padre, un fratello, una sorella e una città che gli stava troppo stretta per trasferirsi a Roma dove la possibilità di studiare canto gli faceva sembrare i sogni più vicini. In pubblico si è esibito come cantante di piano bar. Si definisce orgoglioso, indipendente, onesto, intransigente, insomma….un leader. E’ un amante del musical e il suo sogno è quello di debuttare a Broadway.
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I Modena City Ramblers (anche nella forma abbreviata M.C.R.) sono un gruppo musicale italiano nato nel 1991. Autodefiniscono il proprio genere come combat folk, dichiarando sin dall'esordio il proprio amore per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono comunque anche dopo il passaggio ad altri generi, soprattutto il rock. Sin dai tempi in cui suonano solo musica irlandese, i Modena City Ramblers, come già i Pogues, utilizzano brani strumentali della tradizione popolare (irlandese, scozzese, celtica, e poi anche klezmer, balcanica, italiana...) come basi per loro brani o come riff o come assolo. Talvolta l'origine di questi brani è sconosciuta
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I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando il cantautore in erba (non perché fumava) Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni rocambolescamente dalle prime cassettine fatte in casa con una formazione fatta di 2 persone si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro "cover-parodia". Questa sarà la loro fortuna in quanto si creerà spontaneamente un seguito di accaniti sostenitori che si spargeranno a macchia d'olio nel giro di breve tempo. Così nel 2000, nonostante al mondo discografico fossero dei perfetti sconosciuti, la gente affolla i loro concerti cantando le loro versioni a sfondo sessuale delle hit di Ligabue, Cremonini, e delle sigle dei cartoni animati (solo per citarne alcune).
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I Rio si sono formati alla fine del 2001. Inizialmente hanno riproposto alcuni classici del genere musicale denominato tex-mex, ma ben presto si sono dedicati interamente all'elaborazione di composizioni proprie. Ad affiancare, e in un certo senso a contrastare il suono vintage di basso e chitarra, compaiono campionamenti, sequenze, scratch e groove introdotti dal DJ. Successivamente, Luca Pernici, musicista e DJ, viene chiamato a produrre il disco d’esordio dei Rio che vede la luce il 1° ottobre 2004. L'album si intitola Mariachi Hotel, ed è preceduto dal singolo Sei Quella per Me, in rotazione per tutta l’estate 2004 nei maggiori networks radiofonici e televisivi (con il video girato nel porto di Genova). Al primo singolo ne sono seguiti altri due, La Mia Città e Mariachi Hotel. Nell'estate del 2005 iniziano un tour che li porta a realizzare più di 100 concerti, fino a portarli a suonare come supporter al concerto "Campovolo" di Luciano Ligabue. Nell'estate del 2006 lanciano il singolo Come Ti Va, che ottiene un ottimo successo radiofonico. Nel settembre del 2006 propongono il singolo La Vita Perfetta, questi singoli fanno parte del loro secondo album, attualmente in lavorazione, con la produzione di Saro Consentino.
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La Coska, l'orchestrina ska ferrarese che sta girando l'Italia in lungo e in largo, conquistando pareri positivi ad ogni nuova tappa, esce con un nuovo disco chiamato "Chetelodicoafare". Dodici pezzi di ska lucido e solare, con diverse contaminazioni prevalentemente folk e rock, come nell'intro di "L'ABC del THC", che io sin dal primo ascolto ho giudicato spettacolare, sorprendente e trascinante. Il pezzo che sale in vetta su tutti è comunque "Diatribe", un perfetto singolo ska che può anche ambire ad arrivare ben oltre l'underground, se di ciò si può ancora parlare. Il pezzo parte con un classico tocco punk, voci in stile coro da stadio e chitarre distorte che danno una grande carica insieme alla batteria che inneggia sui tamburi, e prosegue con una bellissima linea di trombe. La voce è spigliata e lineare, pur senza fare cose dell'altro mondo tiene testa alla band. Alla fine del disco si trova anche una versione remixata del pezzo in questione, Diatribe, in forma più leggera e rilassante. Altri pezzi molto interessanti oltre a quelli già citati sono: "Donatella", che inizia con la celebre "Eye of the tiger" colonna sonora del film Rocky III e che vede la partecipazione della mitica Donatella Rettore ; "Svenditi l'anima", caratterizzata da interessanti ritmi prima latini e poi valzerecci e infine la trascinante " La vita è un film". Tutti i pezzi comunque rimangono su alti standard e il disco sembra non avere ricadute durante il suo trascorrere. Registrazione ineccepibile, testi poco impegnati ma nemmeno banali, a volte si nota la perfezione con cui vengono collocate le sillabe sull'in-levare, segno che i ragazzi hanno lavorato bene, e sono certo che questo disco piacerà a tutti gli amanti dello ska italiano in stile Vallanzaska, per intenderci a che livelli siamo. Grande grafica, grande progetto musicale, un disco che ascolti e riascolti decine di volte e non ti stanca, decisamente consigliato a giovani e grandi, questa band porta alta la bandiera dello ska italiano e le foto dei loro live all'interno del cd sono a dir poco invitanti per ascoltarli anche dal vivo.
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